Vitamine del Gruppo B: benefici e carenze 🌱

Vitamine del Gruppo B: benefici e carenze 🌱

Le vitamine del gruppo B sono fondamentali per mantenere una salute ottimale.

Queste fanno parte, insieme alla vitamina C, alle cosiddette vitamine idrosolubili, ossia quelle vitamine che non vengono immagazzinate in grandi quantità direttamente dall’organismo, ma che essendo essenziali per mantenere il nostro corpo e la nostra mente sani e attivi, devono essere assunte quotidianamente attraverso l’alimentazione o con il supporto di integratori alimentari.

Sono presenti perlopiù in alimenti come il fegato, il tuorlo d’uovo, il latte, i formaggi e la carne e influenzano vista, pelle, appetito, nervi e la formazione dei globuli rossi.

 

Quali sono le vitamine del gruppo B? 🧐

Nel complesso vitaminico del gruppo B troviamo:

  • Vitamina B1 (tiamina): serve a convertire i carboidrati in energia e a trasmettere gli impulsi nervosi, essenziale per lo sviluppo, la crescita e la funzione cellulare.

Possiamo trovare la tiamina in alimenti di origine animale, come carne di maiale e uova, e in alimenti vegetali, come lievito, cereali e legumi.

La sua carenza potrebbe comportare danni al sistema nervoso e cardiovascolare, alterazioni cardiache, dilatazione pupillare e ipersensibilità alla colonna vertebrale.

  • Vitamina B2 (riboflavina): svolge un ruolo fondamentale per la trasformazione di carboidrati, proteine e lipidi in energia, per la produzione di globuli rossi e per la protezione delle cellule dallo “stress ossidativo”.

La vitamina B2 si trova nel lievito di birra, nei vegetali a foglia verde, nel latte e nei suoi derivati, nelle uova e nel fegato. La sua carenza comporta problemi oculari, tachicardia, anemia e debolezza generalizzata.

  • Vitamina B3 (niacina): è utile alla respirazione cellulare, alla circolazione sanguigna, alla protezione della cute, ai processi digestivi e al funzionamento del sistema nervoso. È possibile trovarla nel lievito di birra, negli spinaci e negli arachidi, in alimenti di origine animale come il fegato di manzo e le carni bianche, nei pesci come il tonno, il salmone o il pesce spada. Un’insufficienza della stessa, così come un eccesso, può portare a mal di testa, nausea, cattiva digestione e irritabilità.
  • Vitamina B5 (acido pantotenico): contribuisce al metabolismo di grassi, carboidrati e proteine e ha un ruolo chiave nella sintesi di ormoni e colesterolo, inoltre aiuta a proteggere cute e capelli ed è chiamata in causa nella cicatrizzazione delle ferite.

Ipersensibile alle alte temperatura. Trovandosi in quasi tutti gli alimenti, vegetali e animali, con maggiore concentrazione nei legumi, funghi essiccati, lievito di birra, tuorlo d’uovo e altro, è davvero difficile che ve ne sia una carenza. Casi in cui vi è mancanza sono individui mal nutriti o che abusano di alcolici o sostanze stupefacenti.

  • Vitamina B6 (piridossina): come la vitamina B5 scompare con le alte temperature, essa costituisce un ruolo fondamentale per la costruzione delle difese immunitarie, per lo stimolo delle funzioni cerebrali e per la prevenzione dell’invecchiamento. È richiesta per la sintesi dell’emoglobina, contribuisce alla formazione di globuli bianchi, rossi, ormoni e al metabolismo degli amminoacidi, acidi grassi e zuccheri. Possiamo trovarla nei legumi, nelle patate, negli spinaci e nella frutta (tranne che negli agrumi), nel pesce e nelle carni, soprattutto quelle bianche. La sua mancanza è condizione rara e può portare ad apatia, disturbi del sistema nervoso e calcoli nei reni.
  • Vitamina B8 (biotina): concorre al normale metabolismo di tutti e tre i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati). È spesso utilizzata per trattare acne, dermatiti o alopecia, in quanto contribuisce al benessere di pelle e capelli oltre che al funzionamento ottimale del sistema nervoso. Anche la biotina è presente in molti cibi, con quantità maggiore in lievito di birra, arachidi, verdure, funghi, latte e formaggi, tuorlo d’uovo, fegato. Inoltre, essa è prodotta in grandi quantità dalla flora intestinale, per tale motivo è difficile che se ne registri una carenza. La stessa può comunque verificarsi a seguito di un abuso nel consumo di albume d’uovo crudo, antagonista per eccellenza della nostra B8, i sintomi possono essere alterazioni cutanee, depressione, nausea, affaticamento generale.
  • Vitamina B9 (folato): importantissima per la divisione cellulare e la formazione del DNA, per la prevenzione dai rischi cardiovascolari e nella formazione dell’emoglobina. È di solito consigliata alle donne in gravidanza, in quanto favorisce la protezione e la formazione dell’embrione, per tale motivo viene assunta con il contributo di integratori di acido folico che vanno a sommarsi alla dose assorbita attraverso l’alimentazione.

Si distrugge con le alte temperature e si disperde a contatto con l’acqua.

Possiamo trovarla nei kiwi, arance e limoni, nelle verdure a foglia verde, nel latte, fegato e cereali. Un livello basso di acido folico nell’organismo può comportare anemie e, nelle donne in gravidanza, problemi allo sviluppo del sistema nervoso del feto, spina bifida o nascita prematura.

  • Vitamina B12 (cianocobalamina): anche questa poco termolabile, quindi parzialmente soggetta a decomposizione e alterazioni derivanti dal calore. Serve al nostro organismo per svolgere funzioni utili alla scomposizione cellulare e alla formazione dei globuli rossi, riduce la spossatezza, contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e al normale metabolismo energetico. Possiamo trovarla solo in alimenti di origine animale come il fegato, i molluschi, la carne e il pollame, le uova, il latte e i suoi derivati. Un ridotto apporto di vitamina B12 può essere causato da una dieta vegetariana molto stretta (o vegana) o da un cattivo meccanismo di assorbimento a livello intestinale. Tuttavia, la carenza di vitamina B12 è molto rara, tra i sintomi ad essa correlata rientrano i disturbi del sistema nervoso e la cosiddetta “anemia perniciosa”, derivante da una difettosa produzione di cellule del sangue. La carenza di questa vitamina è assolutamente da evitare nelle donne in gravidanza, perché potrebbe comportare conseguenze dannose al feto.

 

Vi è infine l’inositolo, o vitamina B7, non considerata una vera e propria vitamina ma un nutriente importante per la produzione di lecitina, sostanza utile alla pulizia delle arterie e alla riduzione di colesterolo nel sangue. Impedisce, inoltre, i depositi di grasso nel fegato e agevola il cervello a vincere gli stati depressivi causati da un eccessivo stress fisico o psichico.

 

In conclusione, come abbiamo visto il complesso vitaminico del gruppo B è presente negli alimenti che di solito consumiamo tutti i giorni, ma è possibile esserne carenti se non si ha un apporto dietetico adeguato o in caso di problemi di assorbimento. Poiché inoltre sono solubili in acqua, quindi non rimangono immagazzinate nel nostro corpo, è necessario assumerle quotidianamente attraverso gli alimenti e con il contributo di integratori, come il nostro Multivit.

 

Ogni giorno è il giorno giusto per iniziare ad amarsi, quindi inizia subito!

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Grazie del tempo che ci hai dedicato. 💚

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